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il digitale usato seriamente

editors html testuali

editors html testuali

Un editor testuale lavora non sul risultato finale, visibile, come fanno gli editors visuali ma sul codice sorgente, consentendo un controlo completo su tutto il processo che porta poi al risultato finale.

il codice sorgente

Chiunque pensi seriamente a una gestione di un sito web deve conoscere il codice sorgente (HTML). Pena, il trovarsi schiavo di un software che magari usa un formato proprietario, leggibile solo da un certo browser, magari solo per un certo tempo (visto che la versione 6 di IE non legge più certi tag [in particolare i filtri visuali] che venivano letti da IE 5).

Dovreste sapere, ad esempio,

Dopo di che non dico che dobbiate scrivere manualmente le vostre pagine: ma controllare se il software che state usando sta facendo o no un buon lavoro, questo sì! Così potrete intervenire direttamente a correggere eventuali errori o a fare ciò che il vostro programma non sa fare.

>>>Si veda la scheda su Ripulire il codice<<<

quali programmi

per windows

Come controllo sul codice, anche PHP, è decisamente buono PsPad: non è un editor WYSING, ma lavora bene sul codice sorgente, con funzionalità molto avanzate (ad esempio per inserire una immagine o un link vi attiva una finestra di dialogo dove potete comodamente selezionare il file che volete, e gli attributi che volete), e ampia possibilità di personalizzazione.

Davvero fantastica è la sua integrazione con Tidy, che ripulisce il codice sorgente da errori e suzzure.

Non esiste una versione Linux di PsPad, ma tramite Wine si può agevolmente valorare con PsPad anche col Pinguino.

Un altro ottimo prodotto per windows è RJ TextEd.

per Linux

Esistono del resto editor testuali anche per Linux, tra cui BlueFish, che è l'editor con cui sto scrivendo adesso queste righe ;).

BlueFish non ha le potenzialità di PsPad: ad esempio non può selezionare automaticamente un tag, nè può applicare tidy per ripulire il codice sorgente (ha, di default, solo una funzione di eliminazione del tag font), né può aprire una finestra per visualizzare l'output da localhost; nemmeno è possibile, in modo accettabilmente agevole, per lo meno, creare degli snippets dei comandi più frequenti, così da poterli inserire con una comoda scorciatoia da tastiera. Tra l'altro la tastiera non è personalizzabile.

Esiste poi Kate, un editor molto semplice, con cui si possono raggruppare le parti di un file, e creare degli snippets, però è piuttosto rozzo come editor.

Quanta, il migliore

Forse il miglior editor testuale per Linux, almeno in ambiente KDE, è Quanta, che dispone di un parecchie risorse. Per molti aspetti è anche meglio di PsPad.

Ad esempio notevole è la sua personalizzabilità, sia a livello di tastiera e di barre degli strumenti, sia a livello di tag, di script e di «testo automatico».

Decisamente agevole poi si è rivelata l'integrazione di Tidy, che per un webmaster è indispensabile, e che invece in BlueFish era stata davvero problematica.

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