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Windows? No, grazie

Windows? No, grazie

Windows: pro e contro

a favore di Windows

Rinuncia totale e dolce.. (Pascal)

la comodità

A favore di Windows sta un principale, e grosso, argomento: la comodità.

Chi ama Windows ama abbandonarsi, con "rinuncia totale dolce" a un tuttofare che gli renda comoda la vita. E in effetti Windows fa tutto lui. Peccato solo che faccia anche disastri. E chi si è affidato, con mistico abbandono, al Genio di Redmond, rischia di trovarsi in braghe di tela.

Fa tutto lui: vi crea dei files grossi dieci, venti volte di più del necessario.

Fa tutto lui: vi ingolfa il computer, satollandolo come un'oca da ingrasso, così che alla fine diventa tutto lento. E voi che cosa fate? Ne comprate un altro! Ma che bravo quel Bill. Ne comprate un altro, quando magari quello che avete, opportunamente ripulito da tutta la schifezza depositatavi da programmi spreconi, potrebbe andare ancora bene.

Ma fa tutto lui, e chi ama la comodità senza pensiero è contentissimo così.

Fa tutto lui. Sceglie lui per voi. Tanto fanno tutti così!

Fa tutto lui. E voi lasciatelo fare. Spegnete il pensiero: Bill Gates lavora per voi.

A parte l'ironia, comunque, non si può negare che i sistemi operativi Microsoft qualche vantaggio l'abbiano, appunto in termini di semplificazione e di accattivante grafica. Il che non guasta. E specie chi non ha molta dimestichezza per l'informatica non ha moltissime alternative reali.

Tuttavia non pochi sono i limiti della impostazione Microsoft, a cui ho sopra alluso scherzosamente.

l'abbondanza di applicativi

Un secondo, non indifferente, argomento pro-windows, è l'abbondanza di programmi applicativi: non c'è dubbio che la schiacciante maggioranza di programmi, che ogni settimana vengono sfornati dagli sviluppatori sia fatta per “girare” sotto windows, e molto spesso per non girare sotto altri sistemi operativi.

Bisogna poi vedere quanti di questi programmi siano davvero non solo necessari, ma anche semplicemente utili...

contro Windows

Che cosa ha spinto e spinge molti a cercare altro rispetto a Windows? Molti motivi, ovviamente, e non tutti indagabili. Ma di sicuro il sistema operativo della casa di Redmond ha diverse pecche:

una discutibile politica monopolistica

Qualsiasi monopolio è a danno del consumatore. E Microsoft è senza ombra di dubbio una ditta che vuole imporsi in modo monopolistico, anche con colpi bassi alla concorrenza. In questo modo essa può può imporre agli utenti prodotti sempre più scadenti a prezzi sempre più ingiustificatamente alti.

prima con Office

Il che si evidenzia soprattutto nell'intreccio, che ben si potrebbe dire perverso tra i vari prodotti Microsoft: il sistema operativo (Windows, discendente del già fortunato e diffuso DOS) è stato per Bill Gates il cavallo di Troia con cui penetrare nei PC di tutto il mondo, trascinandovi poi la suite di Office e altri prodotti, che di per sé non erano migliori di prodotti concorrenti;
così, negli anni '90 Windows e Office (Word, Excel, Access) sono diventati di fatto degli standard, il primo, entro certi limiti e fino a un certo punto, per meriti propri, il resto perché trascinato dal primo;

poi con IE

Ma la perversione raggiunge livelli anche giuridicamente rilevanti (vedi la causa civile intentata contro la Microsoft, che è stata alla fine condannata dall'antitrust americana per comportamento monopolistico) con la politica di diffusione di Internet Explorer (=IE), il browser della casa di Redmond: lì l'intreccio tra sistema operativo (che dovrebbe essere "super partes", cioè il più possibile indifferente ai programmi applicativi: tale almeno è l'interesse dell'utente) e un programma, cioè appunto Internet Explorer, diventa un intreccio inestricabile, e lo resta tutt'oggi.

traballante sicurezza

L'intreccio perverso sopra accennato ha gravi conseguenze per la sicurezza dei computer su cui tali prodotti sono installati: oltre il 95% degli attacchi alla sicurezza (virus, worms, trojans) su PC passa attraverso IE e Outlook Express. E perché? Proprio a motivo dell'intreccio strettissimo tra tali programmi e il sistema operativo. Ad esempio la rubrica di Outlook, di cui si impadroniscono moltissimi virus per replicarsi su altri PC via posta elettronica, è vulnerabile proprio per il suo essere di fatto un “oggetto di sistema”, le cui coordinate sono indicate nel Registro di sistema, a cui un pirata informatico accede con facilità.

Outlook e IE insomma non sono due programmi accanto agli altri (ad esempio non si possono installare e disinstallare a piacimento), ma sono due parti integranti del sistema operativo: col “vantaggio”, per Microsoft, di dare una bella spintarella all'utente perché usi (solo) tali programmi, ma con lo svantaggio di ricorrenti, disastrose falle nella sicurezza dei PC.

In sintesi: non esiste al mondo sistema operativo più insicuro di Windows

il copyright

Usare prodotti Microsoft in generale, e dunque anche il sistema operativo Windows, è oltretutto negativo per l'utente perché lo pone nella comunque brutta alternativa di scegliere tra

Senza contare che un autore che scrive (o comunque produce) qualcosa usando dei prodotti Microsoft non è più “padrone” esclusivo di quello che ha prodotto, perché anche la Microsoft può rivendicare dei diritti su tale prodotto.

di male in peggio...

MS Vista e Windows 7, nuovi sistemi operativi Microsoft, si presentano come pesanti, per la famelicità di risorse, che rende lenti anche computer potenti.

Ma il colmo del degrado, a mio avviso, è Windows 8, col quale si realizza l'orribile riduzione del PC a tablet (o smartphone), e la possibilità di personalizzare il computer viene nascosta ai più. Come se per navigare in internet ci fosse un solo programma (una app!), come se per editare un disegno o un testo ci fosse un solo programma, come se per fare qualsiasi cosa col PC non ci fosse che un solo programma.

Un motivo in più per considerare con la massima attenzione le alternative possibili.

alternative: sempre più convincenti

Ciò nonostante non è facile “liberarsi” completamente da Microsoft. La strada più convincente è quella di liberarsene il più possibile. È significativo in tal senso che moltissimi utenti di PC ed esperti di web stiano prendendo, per quanto possibile, le distanze da Microsoft. Ad esempio le statistiche dicono che, se la schiacciante maggioranza degli utenti ha come sistema operativo Windows, relativamente pochi hanno le ultime versioni.
Esiste, negli utenti più informati, una motivata diffidenza verso le scelte, oggettivamente invadenti e aggressive, del colosso di Redmond.

linux Linux: perché no?

Fino a qualche tempo fa eravamo convinti che Linux non reggesse il confronto con Windows: dall'autunno 2006 abbiamo avuto modo di ricrederci. Le ultime distribuzioni, soprattutto PcLinuxOs, per chi abbia un minimo di familiarità con l'informatica sono decisamente soddisfacenti.

Linux dispone ormai di un numero adeguato di applicativi, che, seppur inferiore a Windows, può essere più che adeguato a molte esigenze, anche per quanto concerne le suites da ufficio.

I progressi nel mondo Linux sono tali e tanti, che a nostro avviso rendono maturi i tempi per un passaggio, come dire?, prevalente, anche se non totale a tale mondo. In questo momento il nostro consiglio è di usare Linux come sistema operativo principale, anche se non esclusivo.

Per cui la soluzione è una coabitazione tra i due sistemi, come spieghiamo nella scheda su come lasciare Windows senza salti nel buio

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