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Linux vs. Windows

Linux vs. Windows

Linux/Windows

la gestione della memoria

Non pretendo di fare una analisi tecnica della questione, la presento solo dal lato dell'utente.

Una differenza importante tra Windows e Linux è la gestione della memoria.

Windows la gestisce in modo, come dire?, più possessivo ed egoistico, mentre Linux ne ha una gestione, per così dire, più rilassata ed altruistica.

In Windows non pochi programmi si prendono una porzione di memoria, anche molto ampia e se la tengono stretta ai denti, e ringhiano se qualche altro programma gli vuole togliere l'osso.

In Linux il rapporto tra le diverse applicazioni è più “solidale„ e condiviso.

Entrambe le impostazioni hanno pregi e difetti: il pregio di Windows è che la macchina è più “scattante„, mentre in Linux si ha la sensazione che i programmi sbadiglino e si stiracchino prima di muoversi; il che però ha come rovescio della medaglia la facilità con cui Windows va in crash come sistema, costringendo a reset (la tristemente famosa finestra blu), e comunque la impossibilità di far girare contemporaneamente a certi programmi “esigenti“ altri programmi (ad esempio Nero e altri programmi, o Diskeeper e altri programmi).

Il pregio di Linux è appunto la assenza di crash, e la possibilità di far girare contemporaneamente programmi il cui equivalente in Windows monopolizzerebbe l'uso della memoria. Da notare che, benché l'avvio di un programma o di un comando appaia un po' intorpidito, se si guarda con il cronometro alla mano, si vede che il tempo totale per l'esecuzione di una certa funzione è mediamente minore in Linux che in Windows.

Lo stesso avvio del computer sotto Linux è più veloce.

la gestione delle unità disco

Qui la contrapposizione riguarda il parametro concretezza/astrattezza, dove Windows appare pi첫 concreto e Linux pi첫 astratto.

Se avete due dischi fissi Windows vi dice che ne avete due e quei due dischi sono il “vertice„ della mappa delle risorse hardware. Linux invece ha come vertice una cartella inesistente, pura virtualità ( / ), da cui si dipartono, quale che sia il numero di unità, fisiche o viruali, una serie predefinita di cartelle ( /bin, /boot, /etc, /home, /mnt, /root, /opt, /usr, /tmp, per non citare che le più importanti) e a voi sta cercare, come aghi nel pagliaio, dentro la cartella /mnt (ovvero /media) le unità disco, che possono avere i nomi più svariati (sempre che non li abbiate scelti voi stessi e fissati nel file fstab).

un punto di forza di Linux: i symlinks

E' legata a questa impostazione astratta (tipica del resto di Unix, che precede Linux) la capacità, davvero notevole di usare i “links„ in modo molto più potente di quanto sappa fare Windows. Quest'ultimo se linka una cartella, linka solo l'indirizzo di quella cartella, Linux invece, con un link fa come se tutto il contenuto di una cartella (incluse le sottocartelle e i loro contenuti) fossero davvero nel punto dove si è posto il link, e le stesse applicazioni “vedono„ quei contenuti come se fossero lì.

difficoltà in Linux

Tuttavia reperire le unità disco tra le molte cartelle di root (si trovano tipicamente in /mnt) può risultare, se non si è abituati, piuttosto scomoda. Questo perchè la navigazione fondamentale che un utente di computer deve fare non riguarda gli strumenti operativi (i programmi e il sistema operativo e la loro configurazione), ma i dati, i contenuti. I quali possono comunque essere messi “in primo piano„ ed essere agevolmente raggiungibili, anche in un sistema Unix adeguatamente personalizzato, come può diventare quanto più ci si familiarizza.

un auspicio

Finora Linux è diffuso soprattutto tra giovani, e un piccolo particolare ne è simtomatico, nel mondo Linux: è la assenza, negli screen saver di qualcosa di reale, di concreto.

E sì che di screen saver ce n'è una pletora... Ma tutti astratti, astrusi. Ad esempio manca uno screen saver di tipo astronomico (per windows ce ne sono diversi che visualizzano il cielo stellato come è in quel momento). Peccato, sarebbe bello se qualcuno si muovesse in questa direzione...

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