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il digitale usato seriamente

audio digitale

audio digitale

i due tipi di audio digitale

Ci sono vari formati musicali per PC. Il bivio più importante è quello tra il formato MIDI (Musical Instrument Digital Interface), che è in pratica uno spartito musicale eseguito dal PC, e ... tutto il testo (wav, mp3 e altri formati).

Si tratta da un lato di un audio digitale-digitale, originariamente e totalmente (quello tipo mid), e dall'altro di un audio analogico-digitale, di un audio originariamente analogico, o meglio reale, fisico, e poi digitalizzato: è questo il caso dei vari formati .wav, .mp3, .ogg, .ra e via dicendo.

musico con lira

Nel secondo caso si tratta di un file che contiene la registrazione di una musica effettivamente suonata (con strumenti reali, non ...virtuali); nel primo invece si tratta di un file che contiene delle istruzioni (essenzialmente: uno spartito) che vengono poi eseguite non da strumenti ...in carne ed ossa, ma dalla scheda audio (e dalle casse acustiche) del vostro PC.

   analogico digitalizzato (suoni reali digitalizzati)
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dati musicali

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  originariamente digitale (notazioni musicali fatte eseguire da un computer)

Per avere più dettagli si vedano queste FAQ, molte ben redatte, in inglese (zippato 46kb).

Ovviamente un file MIDI è molto più povero: è come il puro scheletro di una musica. Certo il suo vantaggio è di occupare pochissimo spazio (ad esempio il secondo tempo della Settima di Beethoven può occupare meno di 45 kb) e di essere di conseguenza molto più veloce nella esecuzione, specie su web. La sua utilità, a parte l'uso sul web, può essere di tipo didattico: chi voglia imparare il linguaggio musicale può trarre vantaggio dal vedere gli spartiti mentre vengono eseguiti. E con i files midi (e un software adeguato) questo è possibile.

audio “digitalizzato”

Si tratta del formato più diffuso, e per ovvii motivi: è l'unico che interessa chi non deve comporre musica o dirigere o cantare in un coro. Riguardo a tale audio digitalizzato, che in pratica è il formato MP3 o equivalenti (OGG, WMA, ecc.) si può parlare di come:

audio originariamente digitale

Il formato MIDI dunque può essere utile per scrivere musica, o per esercitarsi, ma di fatto la musica che uno può ascoltare volentieri, non è certo quella MIDI, ma quella digitalizzata.

Su Windows ascoltare o elaborare MIDI è decisamente facile. Su Linux è meno immediato, ma lo si può fare: vedasi una scheda su MIDI in Linux.

Convertire da MIDI a MP3 e viceversa?

Un problema secondario è è quello di passare dall'uno all'altro dei due tipi di musica digitale. E negli ultimi anni ci sono stati dei progressi notevoli. Se è vero che la perfezione totale non sarà raggiunta, ci si sta avvicinando. Nella conversione da WAV/MP3 a MIDI ottimi prodotto sono WIDI (che è però a pagamento) e Audio-to-MIDI (un prodotto ex-freeware, ora, ver. 2, shareware ed è peggiorato): la conversione non è perfetta, nel senso che restano delle note "sporche", ma quello che sentite assomiglia, diciamo all'80-90% al file di partenza. Se poi avete il tempo, la pazienza e la competenza di rielaborarlo, correggendo tali piccoli errori, con un editor MIDI il gioco potrebbe essere fatto.

Esistono anche dei convertitori da MIDI a WAV/MP3. Quelli che io ho provato però non danno risultati apprezzabili. Del resto un PC non può avere molta fantasia: l'effetto finale non cambia molto il file MIDI di partenza.

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